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Come il Marketing Spirituale può superare le sfide che l’AI ci mette davanti
Nel 2020 pubblicai Marketing Spirituale. All’epoca il titolo suscitava reazioni contrastanti. Per alcuni era interessante, per altri sembrava una provocazione, altri ancora lo hanno semplicemente ignorato. In un settore ossessionato da funnel, automazioni, KPI, growth hacking e ottimizzazioni continue, parlare di spiritualità applicata al marketing appariva quantomeno fuori contesto, anzi folle. Eppure la mia intenzione non era quella di introdurre una nuova tecnica, un nuovo standard. Non ne sarei stato in grado. Avevo scritto il libro in pochi mesi basandomi sugli appunti degli anni precedenti. Volevo semplicemente comunicare cosa, a mio avviso, stavano sbagliando i miei colleghi. A distanza di pochi anni le idee contenute nel libro sembrano essere diventate…
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Il mio vantaggio competitivo…
Il mio vantaggio competitivo è leggere tutti quei libri che non servono a niente, nell’epoca in cui tutto deve “servire subito”. È leggere letteratura dell’800 e del ‘900 mentre tutti rincorrono strumenti AI che cambiano ogni tre settimane. È scrivere quei libri che nessuno vuole leggere, eppure nell’introduzione di Marketing Spirituale già nel 2020 scrivevo di quello che sta succedendo. Approccio “M-shaped” Il mio vantaggio competitivo è avere un approccio “M-shaped”.Non eccello in una singola skill verticale, ho interessi e competenze in diversi campi non necessariamente collegati fra loro. Il mio vantaggio competitivo è che non passo le giornate a nutrire modelli con le mie skill tecniche, ripetibili e automatizzabili.…





